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Testo
Sono Napoleone, senti che storia pazzesca,
Nato ad Ajaccio, in un'isola fresca.
Dalla Corsica alla Francia, un viaggio gigante,
Nel 1800, sono io il Comandante.
Generale a vent'anni, genio della strategia,
Ho cambiato l'Europa con la mia energia.
Non ero un gigante, ma guardavo lontano,
La mano nel cappotto, il mondo nel palmo della mano.
Sono partito dal basso, soldato semplice e fiero,
Studiavo le mappe per essere un vero guerriero.
Rivoluzione francese, c'era caos e rumore,
Ma io ho portato ordine, legge e valore.
In Italia e in Egitto ho guidato le truppe,
Sotto le Piramidi, mangiando le zuppe.
E proprio laggiù, tra sabbia e mistero,
Abbiamo trovato la Stele, un tesoro davvero!
Ma non solo battaglie, non solo cannoni,
Ho scritto le leggi per tutte le nazioni.
Il Codice Civile, regole uguali per tutti,
Perché i privilegi andavano distrutti.
Ho aperto le scuole, i licei per studiare,
Perché col cervello si può comandare.
Nel 1804, in una chiesa dorata,
Mi sono messo la corona, giornata sognata.
Imperatore dei Francesi, non per dono divino,
Ma per mia volontà, ho scelto il destino.
Austerlitz è il mio capolavoro tattico,
Il sole splendeva, un momento magico.
Col mio cavallo bianco, correvo nel vento,
Spostavo pedine in ogni momento.
Volevo un'Europa unita e moderna,
Ma la gloria, si sa, non è mai eterna.
Il freddo di Russia fu un nemico potente,
E a Waterloo persi, sfortunatamente.
Contro inglesi e prussiani, finì la partita,
Ma non la leggenda della mia vita.
Sant'Elena è l'isola in mezzo al mare,
Dove ho scritto memorie per farmi ricordare.
Ma guardati intorno, se vai a scuola o in ufficio,
Le mie leggi e le idee sono ancora l'edificio.
Non conta l'altezza, ma quanto sei grande dentro,
Se credi in te stesso, fai sempre centro.
Napoleone Bonaparte, ricorda il mio nome,
Chi cambia la storia non chiede il come!